La comunicazione inclusiva nella pratica: il collegamento tra i sistemi di CAA e SENcastle
Mese della sensibilizzazione sulla comunicazione aumentativa e alternativa (CAA)
Ottobre è riconosciuto a livello internazionale come il mese dedicato alla sensibilizzazione sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA). È un'opportunità per sottolineare l'importanza di questo ambito nel supportare le persone con complesse esigenze comunicative.
I bambini che non possono usare il linguaggio verbale come principale mezzo di comunicazione spesso incontrano difficoltà nell'esprimere i propri bisogni, pensieri ed emozioni. I sistemi di CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) aprono le porte all'inclusione, all'istruzione e a una migliore vita sociale, un impatto supportato da un crescente numero di ricerche nei campi della logopedia e dell'educazione speciale (Beukelman & Light, 2020).
Che cos'è la CAA e quali tipologie comprende?
La CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) comprende una vasta gamma di metodi, strategie e tecnologie che potenziano o sostituiscono il linguaggio parlato. Queste possono includere soluzioni a bassa tecnologia come libri di comunicazione o tabelle di comunicazione basate su simboli, così come dispositivi ad alta tecnologia come generatori vocali e sistemi che consentono il controllo tramite tracciamento oculare, scansione o selezione di campi sullo schermo del comunicatore tramite interruttori, o semplicemente toccando il simbolo desiderato sul display del dispositivo (Light & McNaughton, 2014).
Questa diversità consente un approccio individualizzato, adattato alle esigenze specifiche di ogni bambino, alle sue capacità e all'ambiente in cui vive.
A cosa serve la CAA e quali sono i suoi vantaggi?
La CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) è pensata per persone con diverse difficoltà comunicative, sia di origine evolutiva che acquisita, tra cui bambini con paralisi cerebrale, autismo (DSA), disabilità intellettiva, sindromi rare o disturbi neurologici. Le sue caratteristiche principali includono l'adattabilità alle capacità individuali, l'integrazione di simboli, testo e linguaggio parlato, nonché il supporto allo sviluppo del linguaggio e all'interazione sociale.
I principali vantaggi della CAA includono una maggiore capacità di esprimersi, una maggiore partecipazione attiva all'istruzione, una migliore interazione sociale e una riduzione della frustrazione e dei comportamenti problematici che spesso derivano dall'incapacità di comunicare i propri bisogni e desideri (Ganz et al., 2017). I bambini che utilizzano la CAA acquisiscono un potente strumento per costruire la fiducia in se stessi e l'identità personale.
Sfide nell'implementazione della CAA
Sebbene la CAA offra numerosi vantaggi, la sua implementazione presenta anche delle sfide. Da un lato, richiede formazione e istruzione per l'utente della CAA e la sua famiglia, nonché per i professionisti che utilizzeranno il sistema nel loro lavoro con l'utente. Inoltre, l'elevato costo dei dispositivi specifici, le difficoltà tecniche e l'occasionale mancanza di supporto istituzionale in ambito educativo possono rappresentare ostacoli significativi (O'Neill et al., 2018).
Un'altra sfida potrebbe essere la disponibilità di diversi sistemi di CAA a seconda della regione linguistica di un determinato paese. Tuttavia, la ricerca dimostra che l'introduzione della CAA è estremamente vantaggiosa a lungo termine, poiché gli utenti fanno progressi più rapidi nello sviluppo delle capacità comunicative e diventano partecipanti più attivi nelle attività quotidiane.
CAA e ambienti multisensoriali
Poiché la CAA promuove l'espressione e l'interazione, la sua integrazione con ambienti multisensoriali apre nuove possibilità comunicative. SENcastle e SENcastle Access, in quanto soluzioni innovative nel campo dell'integrazione sensoriale, offrono ai bambini un ambiente sicuro e stimolante per l'esplorazione e l'apprendimento. In un ambiente di questo tipo, la CAA non viene utilizzata in modo isolato, ma piuttosto come un ponte tra il bambino e l'ambiente circostante, migliorando ulteriormente la motivazione e il coinvolgimento (Stephenson & Limbrick, 2015).
Utilizzo di dispositivi di comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) in SENcastle
In SENcastle, i bambini possono utilizzare dispositivi di CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) per scegliere quale scheda sensoriale attivare successivamente su SENcastle stesso, oppure per commentare la scena sensoriale corrente (colori, suoni) utilizzando il proprio dispositivo di comunicazione. Tale utilizzo della CAA consente ai bambini di passare dall'essere osservatori passivi a creatori attivi delle proprie esperienze multisensoriali, in linea con i principi dell'educazione inclusiva (Beukelman & Light, 2020).
Ecco alcuni esempi di mappe di comunicazione personalizzate per DialoQ Talk, TD Snap, Grid 3 e Communicator 5:
Accesso ad AAC e SENcastle – Accessibilità e inclusione
SENcastle Access sottolinea ulteriormente l'importanza dell'accessibilità, essendo progettato per accogliere bambini in sedia a rotelle. Il suo principale vantaggio risiede nella possibilità di selezionare e attivare le scene sensoriali sulla base di SENcastle Access in tre modi diversi.
Il primo metodo si basa sulla tecnologia dello sguardo, in cui gli utenti, utilizzando pagine di comunicazione personalizzate per SENcastle Access sul proprio dispositivo, attivano con gli occhi una scheda sensoriale e la corrispondente scena sensoriale.
Il secondo metodo prevede l'utilizzo di interruttori, che vengono collegati alla base SENcastle e sostituiscono la funzione dei pulsanti fisici presenti su SENcastle Access.
La terza opzione è il di selezione diretta : premere i pulsanti sulla base SENcastle Access per attivare una nuova scena sensoriale.
Queste diverse opzioni di interazione offrono un'esperienza di pari opportunità, riducono le barriere e promuovono l'inclusione nelle attività quotidiane (Light & Drager, 2007).
Perché la CAA è importante nell'ambiente SENcastle
La combinazione di sistemi di CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) e soluzioni multisensoriali, come SENcastle e SENcastle Access, rappresenta un'integrazione tra tecnologia e pratica terapeutica. Permette ai bambini con complesse difficoltà comunicative di comunicare attivamente, fare scelte e partecipare ad attività in modi adatti alle loro capacità.
L'implementazione dei sistemi di CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) dovrebbe essere olistica e coinvolgere famiglie, professionisti e istituzioni educative. Questo approccio non solo migliora la comunicazione, ma promuove anche la fiducia in sé stessi, il senso di appartenenza e l'uguaglianza.
Ottobre, in quanto mese dedicato alla sensibilizzazione sulla CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa), ci ricorda l'importanza di creare ambienti in cui ogni bambino possa avere voce in capitolo e l'opportunità di esprimere i propri bisogni, indipendentemente dalla modalità di comunicazione che utilizza.
Riferimenti
Beukelman, DR, & Light, JC (2020): Comunicazione aumentativa e alternativa: supporto a bambini e adulti con bisogni comunicativi complessi (5a ed.). Paul H. Brookes Publishing.
Ganz, JB, Mason, RA, Goodwyn, FD, Boles, MB, Heath, AK, & Davis, JL (2017): Interazione tra le caratteristiche dei partecipanti e il tipo di CAA con individui con ASD: una meta-analisi. American Journal on Intellectual and Developmental Disabilities, 122(6), 509–527.
Light, J., & Drager, K. (2007): Tecnologie CAA per bambini piccoli con bisogni comunicativi complessi: stato dell'arte e direzioni future della ricerca. Augmentative and Alternative Communication, 23(3), 204–216.
Light, J., & McNaughton, D. (2014): Competenza comunicativa per individui che necessitano di comunicazione aumentativa e alternativa: una nuova definizione per una nuova era della comunicazione? Comunicazione aumentativa e alternativa, 30(1), 1–18.
O'Neill, T., Light, J., & Pope, L. (2018): Effetti degli interventi che includono input di comunicazione aumentativa e alternativa assistita sulla comunicazione di individui con bisogni comunicativi complessi: una meta-analisi. Journal of Speech, Language, and Hearing Research, 61(7), 1743–1765.
Stephenson, J., & Limbrick, L. (2015): Una revisione dell'uso di dispositivi mobili touchscreen da parte di persone con disabilità dello sviluppo. Journal of Autism and Developmental Disorders, 45(12), 3777–3791.